I servizi e le attività dedicate agli anziani in Francia stanno attraversando un periodo di ristrutturazione. Riforma dei servizi di autonomia a domicilio, sperimentazioni tariffarie nelle strutture, nuovi dispositivi contro l’isolamento: il panorama si è complicato negli ultimi anni senza che la chiarezza per gli utenti migliorasse allo stesso ritmo.
Riforma dei servizi di autonomia a domicilio: un cantiere ancora aperto
Lanciata nel 2023 per avvicinare assistenza e cure all’interno di una struttura unificata, la riforma dei servizi di autonomia a domicilio (SAD) doveva sostituire progressivamente i vecchi SAAD, SSIAD e SPASAD. L’obiettivo dichiarato: semplificare il percorso delle persone anziane in perdita di autonomia e coordinare gli interventi sotto un unico tetto amministrativo.
Un rapporto della Corte dei conti reso pubblico l’8 luglio 2026 traccia un bilancio critico di questa transizione. Tra le raccomandazioni: un coordinamento dipartimentale rafforzato, una tariffazione più flessibile e il monitoraggio sistematico dei rifiuti o delle interruzioni di assistenza. Queste proposte rimangono a questo stadio raccomandazioni, non obblighi nuovi.
Concretamente, i feedback sul campo divergono su questo punto. Alcuni dipartimenti hanno già fuso le loro strutture, altri mantengono un funzionamento frammentato. Per le famiglie, ciò significa che l’offerta di servizi a domicilio varia notevolmente da un territorio all’altro, sia in termini di disponibilità che di spese a carico. Un elenco centralizzato, come quello proposto sul sito Seniors Connexion, può aiutare a identificare i dispositivi accessibili a seconda del proprio comune.

Finanziamento delle strutture per anziani: cosa cambia con la sperimentazione del forfait globale
Dal 1 luglio 2025, 23 dipartimenti sperimentano la fusione dei finanziamenti per cure e dipendenza in un forfait globale unico per alcune strutture che accolgono persone anziane. Questo meccanismo, regolato dal decreto n° 2025-168 del 20 febbraio 2025, modifica la presentazione dei costi sostenuti dai residenti.
Fino ad ora, il finanziamento di un EHPAD si basava su tre voci distinte: ospitalità (a carico del residente), dipendenza (coperta parzialmente dall’APA) e cure (finanziate dall’Assicurazione malattia). La fusione delle ultime due in un forfait unico mira a dare alle strutture maggiore flessibilità nell’allocazione delle loro risorse.
Cosa devono monitorare residenti e famiglie
I dati disponibili non consentono ancora di concludere sull’impatto reale di questa sperimentazione sul carico a carico delle famiglie. Diversi punti meritano un’attenzione particolare:
- La trasparenza della fatturazione: il forfait globale non deve mascherare un aumento della voce ospitalità, unica voce direttamente fatturata al residente
- L’articolazione con l’APA in struttura, le cui modalità di calcolo potrebbero essere adeguate al termine della sperimentazione
- La qualità effettiva delle cure: un forfait globale può incentivare a mutualizzare le risorse, ma anche a ridurre alcune prestazioni se il budget è sottodimensionato
I risultati di questa sperimentazione, attesi per la fine dell’anno 2026, probabilmente condizioneranno una generalizzazione o un aggiustamento del dispositivo.
Isolamento degli anziani: un problema documentato, risposte ancora disperse
Il barometro dei Piccoli Fratelli dei Poveri pubblicato il 30 settembre 2025 ha messo in luce l’ampiezza dell’isolamento tra le persone anziane in Francia. La lotta contro questa forma di precarietà relazionale è diventata un campo di intervento a pieno titolo dei servizi dedicati agli anziani, oltre al solo accompagnamento medico-sociale.
Vari tipi di attori intervengono in questo ambito: associazioni nazionali (Piccoli Fratelli dei Poveri, Croce Rossa), enti locali tramite i CCAS, e piattaforme di collegamento tra volontari. La diversità degli approcci territoriali testimonia una reale presa di coscienza, ma anche una mancanza di coordinamento a livello nazionale.
I limiti dei dispositivi attuali
Il problema rimane la frammentazione. Un anziano isolato deve spesso identificare da solo il giusto interlocutore tra una moltitudine di strutture con ambiti di intervento distinti. I servizi di assistenza domiciliare a volte svolgono un ruolo di individuazione dell’isolamento, ma ciò non è formalizzato nella loro missione principale.
Le attività sociali e culturali (laboratori di memoria, uscite collettive, club di svago) esistono nella maggior parte dei comuni, ma la loro accessibilità dipende fortemente dalla mobilità della persona e dalla densità dell’offerta locale. Le zone rurali rimangono strutturalmente meno coperte rispetto alle metropoli.

Servizi alla persona e autonomia: le attività regolamentate
Il quadro normativo dei servizi alla persona copre diverse attività che riguardano direttamente gli anziani: aiuto ai pasti, pulizia della casa, accompagnamento per la spesa, assistenza amministrativa, sorveglianza notturna.
Per beneficiare del credito d’imposta, le prestazioni devono essere effettuate nella residenza principale o secondaria del beneficiario. Al contrario, i lavori eseguiti da un locatore in un alloggio dato in affitto non sono idonei a questo vantaggio fiscale, anche se l’inquilino è una persona anziana.
Identificare gli organismi accreditati
L’accreditamento prefettizio o la dichiarazione presso la DIRECCTE (ora DDETS) rimane il criterio principale per distinguere un fornitore affidabile. Gli organismi accreditati “qualità” sono soggetti a un capitolato più rigoroso, il che offre una garanzia aggiuntiva sulla formazione degli operatori e sul monitoraggio delle prestazioni.
- Verificare che l’organismo sia dichiarato o accreditato prima di firmare un contratto
- Richiedere un preventivo dettagliato che menzioni il costo orario, le spese accessorie e le modalità di sostituzione in caso di assenza dell’operatore
- Informarsi sulle agevolazioni finanziarie disponibili: APA, PCH per le situazioni di disabilità, aiuti delle casse di previdenza complementare
La sovrapposizione dei finanziatori (dipartimento, Assicurazione malattia, casse di previdenza, mutue) rende il montaggio finanziario a volte complesso. I punti informativi locali, in particolare gli spazi autonomia o i CLIC, possono accompagnare le famiglie in queste procedure.
Il panorama dei servizi per anziani in Francia si caratterizza per un’offerta ricca ma frammentata, dove le riforme in corso non hanno ancora prodotto la semplificazione attesa. Il prossimo passo dipenderà in larga misura dalle conclusioni tratte dalle sperimentazioni dipartimentali e dalla capacità delle autorità pubbliche di trasformare le raccomandazioni della Corte dei conti in misure concrete.



